I licenziamenti di massa e l'AI washing

AI e lavoro

I licenziamenti di massa e l'AI washing

Sui giornali leggiamo di migliaia di licenziamenti dovuti all'AI. I dati ci dicono altro.

Nel 2025, più di 1,2 milioni di americani hanno perso il lavoro. Le aziende, una dopo l'altra, hanno chiamato in causa la tecnologia: "È tutta colpa dell'AI". Poi è arrivata la prova del nove.

A marzo 2025, New York — primo Stato al mondo — ha introdotto l'obbligo legale per le aziende di dichiarare nei moduli di licenziamento di massa se l'AI o la tecnologia abbiano contribuito ai tagli. Nei 12 mesi successivi, nessuna delle 160 aziende che ha presentato notifica — incluse Amazon e Goldman Sachs, che nei loro comunicati stampa e nelle conference call con gli investitori avevano esplicitamente citato l'AI come motivazione — ha spuntato quella casella. (Fonte: Bloomberg Law, febbraio 2026).

Quando ci sono comunicazioni ufficiali, l'AI scompare dalla narrativa.

Forrester, a gennaio 2026, ha pubblicato una ricerca che evidenzia come molte delle aziende che annunciano licenziamenti "guidati dall'AI" non abbiano nemmeno lontanamente sistemi AI sufficientemente maturi, in grado di coprire le attività di competenza dei ruoli dismessi.

Allora perché farlo? Dire "abbiamo ottimizzato i processi con l'AI" è un messaggio molto gradito agli investitori e al mercato — molto più di "dobbiamo sistemare i conti che non tornano". I manager, inoltre, hanno la possibilità di creare un nemico impersonale per giustificare una decisione scomoda, schivando ripercussioni reputazionali e politiche.

Il meccanismo di AI washing — che sfortunatamente sta prendendo piede anche in Europa — è semplice: si parte con licenziamenti mossi da ragioni strategiche o finanziarie; si etichetta il tutto come "trasformazione AI"; si ottiene il plauso degli analisti e il titolo in borsa regge il colpo. Nel frattempo la stampa amplifica il panico, e dipendenti e opinione pubblica tremano per qualcosa che, almeno oggi, non sta accadendo.

Sono certo che l'AI cambierà il lavoro, e che lo farà profondamente. Sono meno d'accordo con quanti pensano che sostituirà in toto il lavoro umano.