Big Trend
Hai mai provato a costruire una casa sulla sabbia?
In Europa stiamo costruendo prodotti digitali su fondamenta che non controlliamo.
Ogni volta che un'azienda europea lancia un nuovo prodotto tech, parte quasi automaticamente uno stack americano: cloud, pagamenti, database, identity provider sono a stelle e strisce. Non è propriamente una scelta: semplicemente le alternative europee competitive non esistono, o non hanno la scala per essere la prima opzione.
Il paradosso è evidente. Produciamo documenti strategici sulla sovranità tecnologica e lanciamo iniziative ambiziose, ma nel frattempo ogni azienda che nasce oggi poggia su fondamenta interamente americane.
I numeri lo confermano. AWS, Microsoft Azure e Google Cloud controllano il 70% del mercato cloud europeo. I maggiori provider europei — SAP, Deutsche Telekom, OVHcloud — detengono ciascuno quote residuali: insieme contano circa il 5% (fonte: Synergy Research Group). Nel 2017 i provider europei avevano il 29% del mercato. Nel 2025 rappresentano il 15% di un mercato sei volte più grande.
Sul fronte pagamenti, l'unico player europeo competitivo su scala è Adyen — nato in Olanda e costruito in vent'anni. Per tutto il resto, il default è Stripe o PayPal, entrambi americani.
Costruire fondamenta richiede tempo, capitali enormi, e rendimenti che si misurano in decenni, non in trimestri. Esattamente il tipo di investimento che i mercati privati non finanziano spontaneamente, e che la politica europea ha faticato finora a indirizzare con la necessaria determinazione.
Finché non cambierà questo, parlare di sovranità tecnologica europea resterà un mero esercizio di stile.
D'altronde, le case senza fondamenta sono destinate a crollare.