SaaStock chiude, nasce Shift AI: un altro segnale della fine del modello SaaS
Alexander Theuma ha fondato SaaStock nel 2016 a Dublino. La prima edizione aveva 700 partecipanti, nel suo momento di massimo oltre 4.000, provenienti da cinque continenti. Nata in Europa, è diventata uno dei principali punti di riferimento internazionali per il B2B SaaS. Non ne vedremo una nuova edizione dopo l'ultima di Austin di questi giorni.
Theuma ha annunciato il ritiro del brand dopo dieci anni. Al suo posto, una nuova conferenza: Shift AI, a Barcellona il 13 e 14 ottobre 2026. Il cambio di nome non è un rebranding di marketing. È una dichiarazione sulla struttura del mercato.
Il modello SaaS classico si basa sulla licenza per posto: ogni utente che accede al software paga un canone mensile o annuale, questo è stato il modello dominante degli ultimi quindici anni. Gli agenti AI lo stanno sostituendo eseguendo interi processi al posto degli utenti. Meno posti occupati, meno canoni pagati.
Come riporta National Today, nel solo primo trimestre del 2026 la capitalizzazione di mercato del settore SaaS ha perso 2.000 miliardi di dollari: un segnale che i mercati stanno già scontando la transizione strutturale, non una correzione ciclica. I dati pubblicati da Shift AI completano il quadro: il 70% dei budget software incrementali sta fluendo verso l'AI, il 40% dei budget IT si sta riallocando verso piattaforme agentiche e le aziende costruite nativamente sull'AI mostrano un vantaggio di efficienza tra 6 e 12 volte rispetto alle SaaS tradizionali.
Theuma sintetizza così la sua lettura: le aziende che vinceranno il prossimo decennio non assomiglieranno a quelle che hanno vinto l'ultimo. Dieci anni fa nasceva la conferenza per chi costruiva software. Oggi nasce una conferenza per chi costruisce quello che verrà dopo.