BNY Mellon: quando l'AI smette di essere un progetto pilota

BNY Mellon: quando l’AI smette di essere un progetto pilota

Bank of New York Mellon è stata fondata nel 1784, è la banca americana più antica tra quelle ancora in attività. Ha pubblicato i risultati del primo trimestre 2026, sono numeri da record. Nonostante questo, i numeri non sono la notizia.

Ciò che colpisce: 218 soluzioni AI in produzione, cresciute quattro volte nell’arco di un anno. Non pilot, non proof of concept: strumenti che lavorano ogni giorno per tutti e 50.000 dipendenti della banca.

Il percorso ha un inizio preciso. A marzo 2024, la banca ha installato il primo DGX SuperPOD di NVIDIA tra le grandi banche globali e ha lanciato Eliza, la propria piattaforma AI proprietaria. L’anno successivo Eliza è diventata accessibile all’intera organizzazione, affiancata da un programma di formazione capillare: dieci ore di training obbligatorio per tutti i dipendenti, con percorsi avanzati per chi vuole costruire agenti in autonomia. Il 99% dei 50.000 dipendenti è formato, e 20.000 di loro hanno già costruito almeno un agente su Eliza. Il sistema introduce i digital employee, agenti AI con identità e ruolo definiti che operano a fianco dei colleghi nei processi quotidiani — KYC, revisione contratti, compliance. Il motto interno è “AI for everyone, everywhere, everything”, una frase che in questo contesto descrive un’architettura operativa, non un’aspirazione.

BNY Mellon AI deployment overview

C’è un numero che sintetizza meglio di altri la trasformazione in corso: nel primo trimestre 2026, oltre il 40% del codice scritto in banca è stato prodotto da strumenti AI. Il risultato pratico: un incremento superiore al 10% nella frequenza delle release software.

BNY Mellon Q1 2026 risultati finanziari

I numeri del Q1 2026 parlano da soli: EPS a $2,24 (+42% anno su anno), ricavi a $5,4 miliardi (record assoluto, +13%), pre-tax margin al 37%, leva operativa a +800 punti base. Quest’ultimo dato è particolarmente importante, perché descrive la forchetta tra l’incremento dei ricavi e l’incremento dei costi.

Il ritardo nell’adozione della tecnologia non passa per l’accesso alla tecnologia, che è disponibile per tutti, ma per la volontà di investire in formazione diffusa, costruire governance robusta e mantenere una direzione anche quando i risultati non arrivano nel primo trimestre. BNY Mellon ha fatto tutto questo e l’evidenza è nei numeri che ha presentato agli analisti qualche giorno fa.

Fonte: BNY Mellon Q1 2026 Earnings Call, 16 aprile 2026