Mi chiamo Giuseppe Venezia. Lavoro nel Corporate Development di Datrix SpA. EUFrontier è il mio archivio di analisi indipendenti su AI, tecnologia e futuro in Europa. Per commenti e segnalazioni: info@e-gva.it.
Il dibattito su AI e lavoro si è concentrato finora sui rischi per i più giovani. Un esperimento pubblicato a febbraio dal National Bureau of Economic Research apre la strada a un ragionamento opposto.
Gli investimenti in datacenter per l’intelligenza artificiale hanno raggiunto un volume che il debito tradizionale non è più in grado di sostenere. Da qui la ricerca di strumenti alternativi: prestiti garantiti dagli stessi chip.
Non è mai stato così facile costruire un software. Ed è proprio nel momento in cui creare programmi funzionanti è diventato quasi gratis che è emerso il vero collo di bottiglia, che non è pensare e costruire qualcosa, ma convincere qualcuno a usarla.
Periodicamente un fornitore di modelli annuncia la disponibilità di un contesto più ampio, un milione di token, poi due, con la promessa implicita che un'AI capace di leggere più testo in un colpo solo sia un'AI più intelligente. È una semplificazione comoda, che spesso si rivela sbagliata.
Humanoid è diventata il primo unicorno europeo della robotica umanoide pura. Il suo robot, HMND 01, ha le ruote: una scelta dovuta a un motivo regolatorio e non tecnico. Non esiste ancora uno standard di sicurezza per un bipede industriale, mentre un umanoide su ruote si può certificare subito.
L'achievement di Neko Health, a oggi, è operativo più che clinico. Ha saputo attrarre fondi, dimostrato che esiste una domanda solvibile per la prevenzione, che le persone tornano, e che un'azienda può costruirsi in casa l'intero stack di sensori, modelli e dati che serve a renderla scalabile.
Da un recente studio di Gartner su aziende che hanno adottato l'AI, l'80% ha dichiarato di aver ridotto il personale. L'entità dei tagli risulta però praticamente identica tra le aziende che dall'AI ottengono ritorni elevati e quelle che riportano guadagni modesti o negativi.
Arago, startup parigina fondata da tre giovani conosciutisi in un maker space, ha raccolto 26 milioni di dollari per un chip che fa i calcoli con la luce. Presa da sola è una scommessa tra tante. Messa accanto alle altre, svela una semina promettente per l'Europa.
Da quando i modelli open weight sono sempre più diffusi nelle scelte di sviluppatori e imprese la parola open è tornata al centro delle decisioni tecnologiche. Ci sono delle differenze sostanziali rispetto al passato, che bisogna conoscere.
Il divario che si sta aprendo tra i ragazzi non riguarda l'accesso all'AI, che costa poco o nulla, ma il metodo. Da una parte chi impara a interrogare l'AI, a verificarla e a usarla come sparring partner, dall'altra chi le consegna i compiti e la propria capacità di giudizio.